Breve storia dell’atomo

[…]
Senza dubbio, pensarono i fisici atomici, anche la varietà di particelle poteva essere ricondotta a unità fondamentali. Ma come? Fin dagli albori della scienza, nell’ambito della filosofia greca, ogni ricerca è sorretta da questa tensione fra l’uno e il molteplice. La scienza, nella sua essenza più intima, è la ricerca della massima semplicità possibile. Tutto dev’essere ricondotto a un punto assoluto. Con il minimo dispendio di segni, si deve raggiungere la conoscenza più vasta. Si cerca un ordine, il più fondamentale possibile, per cogliere il denominatore comune nella varietà delle cose e degli esseri viventi.
Ordine significa unificazione. Di qui deriva la fiducia incrollabile degli scienziati in una sorta di forza elementare, e in un’unica "formula del mondo" con la quale si possano descrivere tutte le forze della natura. Anche la scienza, come la filosofia e la teologia, cerca l’origine di tutte le cose. Chi conosce l’origine di tutte le cose conosce anche l’essenza del mondo e può dire quale destino possa attendersi questo mondo, forse addirittura l’intero universo.
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Gerhard Staguhn, Breve storia dell’atomo

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Lotta continua contro l'Ancien Régime!

Pubblicato il 9 febbraio 2009 su Scienza. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 7 commenti.

  1. per quanto banalmente logica sia la ricerca della semplificazione, dell\’unità e dell\’ordine in tutte le discipline, specialmente quelle scientifiche, questo resta un intervento interessante. peccato che questa storia sia un pò breve XD

  2. non è affatto banalmente logica invece, chiedilo a un certo guglielmo di ockham, è una cosa che ha inventato lui, potrebbe dirti come pensavano altri prima di lui; a parte che a me ockham nemmeno piace.inoltre la dicitura "[…]" indica che prima e dopo questo intervento ci sono rispettivamente 222 e 23 pagine XD

  3. in caso ne riparliamo in conversazione

  4. ma come l\’ha inventato guglielmuzzo? il caro barbiere si colloca sulla scia di una tradizione che passa per plotino, platone, plotuno, socrate, i pluralisti ed ancor di più i milesi!!il bisogno di unificazione è innato nell\’uomo, e l\’equivalenza fra massa ed energia sembra essere il suo punto di arrivo.

  5. è guglielmo di ockham che ha detto che più qualcosa è semplice più è accettabile come vero, cioè per esempio è molto più probabile per lui o chi ragiona come lui che dio abbia creato tutto con uno schiocco di dita piuttosto che il mondo si sia formato in miliardi di anni per una complessità immensa di eventi

  6. Si, ho presente l\’omonimo rasoio, ma nell\’intervento si parla della riduzione del molteplice all\’uno, ed allora riemergono tutti quei nomi che ho fatto prima, nel cui solco si colloca Ockham, ma con una differenza: in effetti, la speculazione del barbiere è più volta contro la metafisica tardo-scolastica che imperversava nella sua epoca che verso la ricerca di un principio monista immanente di stampo milesio (che poi è quello che ricercano certe branche della scienza contemporanea, e a cui si riferisce gerardo!).

  7. so che l\’unificazione è stata sempre affrontata dalla filosofia fin dall\’inizio, citavo ockham riguardo quanto sia banalmente logico il tentativo di unificazione

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